Blue Communities


Inizio progetto: 1° gennaio 2023

Il progetto Blue Communities, coordinato dal CeVI – Centro di Volontariato Internazionale, cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo, è iniziato l’1 gennaio 2023 e intende promuovere la mobilitazione giovanile per il supporto alla creazione di Blue Communities, intese come reti territoriali di attori – scuole, istituzioni, cittadini, organizzazioni della società civile, gestori dell’acqua, amministrazioni locali, operatori economici – che collaborano in modo attivo e responsabile per la riduzione dei consumi diretti e indiretti di acqua, in risposta all’aggravarsi della scarsità idrica. L’iniziativa quindi si rivolge ai giovani dai 14 ai 30 anni nelle regioni del Piemonte, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Sicilia.

Sono partner del Progetto, oltre al CeVI: Acquifera APS, AWorld società benefit, Cittadinanzattiva APS, Coordinamento Agende 21 locali italiane CA21L, Fondazione La Locomotiva onlus, Gruppo Missioni Africa GMA, H4O Help for Optimism, Navdanya International, People Help the People APS, Solidarietà e Cooperazione CIPSI, DPIA dell’Università di Udine.

Si creeranno reti che si occuperanno di informazione e sensibilizzazione, ma anche dell’adozione e promozione di comportamenti concreti riguardo al risparmio idrico, sia diretto che indiretto. Saranno comunità fortemente radicate sul territorio, che interagiranno tra loro nella consapevolezza che la questione idrica e il cambiamento climatico sono sfide di portata globale.

 

 

CICMA

Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull'Acqua


Il Comitato Italiano  Contratto Mondiale sull'acqua è composto da cittadini, comitati, associazioni che si riconoscono nei principi contenuti nei Manifesti dell'Acqua, a partire da quello di Lisbona (1998),  che sono impegnati  sui territori a  promuovere una nuova cultura e politica dell'acqua come diritto umano e come bene comune, patrimonio dell'umanità.

Le motivazioni alla base di questo impegno "militante" è quello di impedire che l'acqua diventi sempre di più una merce, una risorsa sottratta al controllo delle comunità e dei citatdini per diventare una risorsa a valenza economica da commercializzare, da sfruttare e consumare, da utilizzare anche in termini di speculazione finanziaria.

Dal 30 giugno 2023 il Comitato Italiano per il Contratto Mondiale sull'Acqua cessa la sua operatività diretta come Onlus e continua il suo impegno a difesa dell'acqua attraverso il CeVI.

L'impegno maturato dal CICMA in questi anni di attività, le proposte e la progettualità elaborate e realizzate nel corso degli anni, le modalità di collaborazione e di sostegno sono descritte nelle varie sezioni del sito a cui potete accedere dal pulsante arancione.

 

 

 

Ecoturinca - Colombia


Inizio progetto: 14 novembre 2022

Accesso all'acqua: realizzazione d'impianti per il trattamento di acque reflue, di fosse biologiche domestiche e di laboratori per la tutela delle fonti idriche.

Il progetto si propone realizzare un processo di elaborazione partecipativa per la realizzazione degli impianti di trattamento delle acque reflue.
Ciascun Municipio fornirà un proprio professionista a tempo pieno, responsabile del contatto tecnico-territoriale tra la comunità e i vari partner, che si unirà all’equipe tecnica. L’equipe sarà responsabile della stesura del progetto, nonché dell’elaborazione degli studi preliminari necessari: studio demografico, analisi chimico-fisiche delle acque, analisi del suolo.

Nelle località di Doñana a Samaniego e nella comunità indigena di Funes, dove la disposizione delle abitazioni non permette costruzioni più impegnative, il progetto prevede un sistema interrato di depurazione delle acque, costituito da un insieme di vasche comunicanti, che viene spesso realizzato nelle abitazioni che non dispongono di fognatura pubblica. Lo stesso permette la depurazione della totalità delle acque utilizzate in un'abitazione, che sono fondamentalmente cariche di materia organica e grassi, derivanti principalmente dai servizi igienici, docce, lavelli, etc. Le fosse biologiche utilizzano sistemi di drenaggio e sfruttano la presenza di batteri in grado di degradare questi composti.

Principale obiettivo dei laboratori di educazione ambientale per la tutela delle fonti idriche, previsti dal progetto e rivolti alla collettività, è responsabilizzare le comunità ad una gestione sostenibile delle risorse naturali, in special modo quella idrica. Si cercherà poi di sensibilizzare i partecipanti sulle principali problematiche ambientali che danneggiano l’area, descrivendo al contempo quali forme di comportamento contribuirebbero a ridurle. Per lo sviluppo di questi laboratori verrà utilizzata una metodologia partecipativa intesa come processo di lavoro che considera i partecipanti come agenti attivi nella costruzione della conoscenza e non come agenti passivi, semplicemente ricevitori: in questo modo verrà promossa e garantita la partecipazione di tutti i membri.

Il partenariato di progetto

Con la sua durata triennale, il progetto coinvolge i seguenti Partner:

In Italia: CeVI, OIKOS ONLUS, ISAIS

In Colombia: Comune di Consacà, Comune di Linares, Resguardo Indigena de Funes

Pagina facebook del progetto: Ecoturica

Putting locals first: mapping cultural values across rivers of the world




Alla scoperta dei valori dei fiumi

Questo progetto nasce sulle rive del fiume Tagliamento (nordest italiano), da Chiara e Anna Scaini, ricercatrici scientifiche nell’ambito della gestione sostenibile dei fiumi. L’idea di base è quella di sviluppare una mappatura dei valori dei fiumi del mondo, con l’aiuto delle persone che li conoscono e le comunità locali.

Per saperne di più:

Le città e la gestione sostenibile dell’acqua e delle risorse naturali - Italia


Inizio progetto: 1° giugno 2019 - Chiusura progetto: 31 maggio 2021

Il progetto “Le città e la gestione sostenibile dell’acqua e delle risorse naturali” finanziato dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo- AICS ha contribuito a una maggiore conoscenza e consapevolezza dei cittadini riguardo all’Agenda 2030 e favorire cambiamenti di comportamento e atteggiamento per la diminuzione dell’impatto antropico sull’ambiente.

In questo progetto, l’acqua è stata presa come paradigma attorno alla quale costruire buone prassi nei comportamenti e modelli di collaborazione tra istituzioni, agende di gestione scuole e società civile, riproducibili per la gestione di altre risorse naturali nelle città.

Il progetto progetto ha contribuito a una maggiore conoscenza e consapevolezza dei cittadini riguardo all’Agenda 2030 favorendo cambiamenti di comportamento e atteggiamenti attivi per la diminuzione dell’impatto antropico sull’ambiente, attivando nello specifico: percorsi di responsabilizzazione nelle Città e nei territori (Istituzioni, aziende, società civile) per diminuire l’impatto ambientale attraverso l’uso sostenibile delle risorse naturali, promuovendo nei cittadini maggior conoscenza rispetto alle criticità legate ai cambiamenti climatici per incentivare comportamenti virtuosi indirizzati alla sostenibilità ambientale e alla riduzione dei rifiuti, favorendo una partecipazione attiva dei cittadini al monitoraggio degli impegni delle Città sulle Agende urbane di sviluppo sostenibile.

Solo connettendo i processi educativi della scuola con gli aspetti globali e con le iniziative istituzionali locali in materia di uso sostenibile delle risorse naturali e della riduzione dei rifiuti in particolare delle bottiglie di plastica è stato possibile raggiungere gli obiettivi preposti.
I percorsi di formazione per alunni e insegnanti, i workshop, i seminari e gli incontri pubblici e il rapporto sulle percezioni e sulle esigenze dei cittadini sulla qualità dell’acqua e uso delle bottiglie in plastica sono nati dalla consapevolezza della complessità della questione “acqua” e, contemporaneamente, del suo valore come bene comune, limitato e scarso, che richiede l’impegno sia delle Aziende di gestione, che delle Amministrazioni pubbliche e delle Istituzioni scolastiche per promuovere nei giovani e presso la cittadinanza comportamenti responsabili a livello di usi, consumi e produzione di rifiuti.

Con questa iniziativa si sono prodotti cambiamenti, tra cui un aumento della consapevolezza e degli impegni a livello delle Città sulla dimensione globale del problema e delle criticità rispetto all'uso delle risorse naturali, anche a livello di cittadini riguardo alla consapevolezza dell’urgenza di adottare comportamenti virtuosi in relazione alla sostenibilità dell’uso delle risorse naturali: è stato un modello inoltre di rafforzamento della collaborazione tra stakeholder locali, aziende, società civile, istituzioni, scuole per promuovere un cambiamento a livello comportamenti sostenibili.

Per saperne di più e consultare i materiali: